Ho iniziato un nuovo lavoro, sono veramente molto contenta di averne trovato uno dopo un periodaccio di magra economica. Faccio la cameriera in un ristorante della mia zona, anzi a dire il vero è un locale che affitta anche le camere e che ha un bellissimo spazio di fronte con qualche animale da cortile. Insomma, un ibrido tra un ristorante, un b&b e un agriturismo.

Non pensavo che fare la cameriera fosse così difficile: non sto scherzando, ma prendere le comande è veramente un’impresa se si è alle prime armi. Che poi il problema è che mi faccio prendere dall’ansia, ho paura di far fare una brutta figura al ristorante, vado nel panico e allora sì che sbaglio.

Il mio capo è veramente una persona gentilissima e meravigliosa, paziente e pronta a spiegarmi le cose anche 40 volte, se serve. Oggi mi ha insegnato ad accendere la stufa a pellet che ha preso da poco, scegliendola online dopo aver visitato molti siti, tra cui ferramentapasserini.com, Amazon e Ebay  perché dice di risparmiare un sacco rispetto al camino, e noi ragazzi che lavoriamo lì siamo contentissimi di questa scelta, contando che il camino sporca veramente un sacco (ce l’ho a casa). Con tutta la pazienza del mondo mi ha detto clicca qui, imposta tutto e il gioco è fatto e con tutta la mia testaduraggine del mondo, me lo ha dovuto rispiegare 4-5 volte prima che capissi.

Fortuna che fanno solo cucina tradizionale italiana, altrimenti a ricordarsi anche i nomi stranieri avrei avuto un po’ di problemi. Prima di entrare qui ho fatto un periodo di prova in un ristorante ita-giappo, gestito da italiani e giapponesi che preparavano sushi e pastasciutta l’uno di fianco all’altro. Finché mi chiedevano la carbonara era tutto a posto, ma quando iniziavano a dirmi nigiri o sashimi io andavo nel panico. Infatti sono durata ben poco.

Qua è tutto un altro ambiente, a parte che ce l’ho a due passi da casa, quindi mi torna benissimo, ma poi sono tutti gentili, alla mano, preparano una cucina strepitosa ed è un posto incantevole.