Il nuovo lavoro

Ho iniziato un nuovo lavoro, sono veramente molto contenta di averne trovato uno dopo un periodaccio di magra economica. Faccio la cameriera in un ristorante della mia zona, anzi a dire il vero è un locale che affitta anche le camere e che ha un bellissimo spazio di fronte con qualche animale da cortile. Insomma, un ibrido tra un ristorante, un b&b e un agriturismo.

Non pensavo che fare la cameriera fosse così difficile: non sto scherzando, ma prendere le comande è veramente un’impresa se si è alle prime armi. Che poi il problema è che mi faccio prendere dall’ansia, ho paura di far fare una brutta figura al ristorante, vado nel panico e allora sì che sbaglio.

Il mio capo è veramente una persona gentilissima e meravigliosa, paziente e pronta a spiegarmi le cose anche 40 volte, se serve. Oggi mi ha insegnato ad accendere la stufa a pellet che ha preso da poco perché dice di risparmiare un sacco rispetto al camino, e noi ragazzi che lavoriamo lì siamo contentissimi di questa scelta, contando che il camino sporca veramente un sacco (ce l’ho a casa). Con tutta la pazienza del mondo mi ha detto clicca qui, imposta tutto e il gioco è fatto e con tutta la mia testaduraggine del mondo, me lo ha dovuto rispiegare 4-5 volte prima che capissi.

Fortuna che fanno solo cucina tradizionale italiana, altrimenti a ricordarsi anche i nomi stranieri avrei avuto un po’ di problemi. Prima di entrare qui ho fatto un periodo di prova in un ristorante ita-giappo, gestito da italiani e giapponesi che preparavano sushi e pastasciutta l’uno di fianco all’altro. Finché mi chiedevano la carbonara era tutto a posto, ma quando iniziavano a dirmi nigiri o sashimi io andavo nel panico. Infatti sono durata ben poco.

Qua è tutto un altro ambiente, a parte che ce l’ho a due passi da casa, quindi mi torna benissimo, ma poi sono tutti gentili, alla mano, preparano una cucina strepitosa ed è un posto incantevole.

Relax-non relax

Per me stare al pc e navigare in internet è una sorta di relax che mi piace potermi godere in tutta la tranquillità della sera. Lavoro tutto il giorno, arrivare a casa e potermi guardare qualche video su Youtube, una bella serie TV o semplicemente fare un po’ di (inutile) scrolling sulla home di Facebook, ecco, mi rilassa.

Lasciamo stare il fatto che spesso leggo cose irritanti che mi fanno innervosire, come per esempio quelle odiose news-bufala evidenti come l’azzurro del cielo, ma che alcuni dei miei contatti si ostinano a condividere prendendole per vere. Non capisco come sia possibile credere a certe fesserie, spesso cariche d’odio e di razzismo, è una cosa che veramente mi fa andare fuori di testa.

Però fa parte del “contratto” che io, idealmente, ho stipulato col mondo del web, so a cosa vado in contro quando faccio il login sui Social Network, quindi non c’è problema. Frequento assiduamente anche un paio di forum dedicati al mondo dei libri, e i forum, devo dirlo, sono ben peggio di Facebook.

Il motivo? I pop-up. Non uso AdBlock o simili perché non pago niente su Internet, quindi mi sembra il minimo garantire degli introiti a chi mi offre un servizio gratuito, tenendomi la pubblicità, ma certe volte si esagera! Ieri mi si saranno aperte 10 finestre con pop up dedicati a qualsiasi cosa: un sito di incontri, un sito per il gioco d’azzardo online, un sito per approfittare di una promozione per viaggiare, un pop up con scritto Clicca qui se cerchi una casa in vendita a Bolsena.

Quando poi i pop up emettono anche dei suoni, allora sì che il relax va a farsi benedire e anche le mie buone intenzioni di tenermi tutta la pubblicità per garantire entrate a qualcuno.

Un disastro con gli anelli

Ho passato un week end disastroso, tutta colpa degli anelli che porto alle dita! Ma andiamo per gradi. Sabato sera ho chiesto alla mia ragazza se aveva voglia di andarci a fare un aperitivo e poi di andarci a vedere un bel film al cinema: si lamenta sempre che non la porto mai a vedere film che piacciono anche a lei, allora le ho proposto di scegliere cosa vedere.

Ci siamo fatti l’aperitivo lì al bar del cinema, davvero molto buono e per nulla caro: un prosecchino a testa, qualche tartina, un sacco di mais tostato piccante che per me è come la droga. Siamo rimasti leggeri con la speranza di andarcene poi a mangiare qualcosa al ristorante cinese dopo il film, soprattutto per non rischiare di addormentarci appesantendoci troppo con le schifezze, comprati i biglietti abbiamo raggiunto la nostra sala.

Praticamente la sala era davvero nostra perché non c’era nessuno, solo un’altra coppia con la faccia infilata in un secchio di pop corn. Ci sediamo, iniziano le pubblicità che ci sono di solito prima dei film e dopo un po’ parte il film, uno di quei film romantici con storie d’amore strappalacrime che alla fine finiscono bene.

Faccio per abbracciare la mia ragazza, vista la situazione, ma dopo un po’ ho bisogno di bere: tragedia. Mi si erano incastrati i capelli tra gli anelli, le chiedo di aiutarmi a togliere le ciocche, tirando un pochino per rendere tutto più semplice ma niente. Anzi, vengo ammonito dalla mia ragazza che, urlando nella sala, mi dice, visita il sito e guarda se c’è scritto qualcosa! Sono Oxy extension a clip, se me le rompi ti uccido!

Ovviamente non c’era linea e col telefono non sono riuscito a connettermi, per cui con un po’ di calma e pazienza, e la promessa di ricomprargliele nel caso in cui le avessi danneggiate, sono riuscito a toglierle e non c’è rimasta traccia dell’incidente. Almeno sui capelli! La mia ragazza mi ha chiesto di scegliere: o gli anelli, o lei!

Ho trovato un gatto…

Ecco, la sorpresa dell’anno mi mancava: ho trovato un gattino davanti casa ieri, veramente molto piccolo. Ha si e no quattro dentini in croce, è vivace e giocherellone, ma io sono nel panico più totale. Ho sempre avuto gatti nella mia famiglia, ma se ne è sempre occupata mia madre: lettiere, mangiare, bere…ha sempre fatto tutto lei. Ora, Annibale, è così piccolo che non so neppure se posso dargli già i croccantini!

Sto per portarlo dal veterinario, per ora mi sono arrangiato cercando su internet come fare per capire quanto tempo ha e sapere cosa dargli o non dargli da mangiare. Ovviamente internet è sempre drammatico e confusionario, per colpa dei forum: ho letto su quattro forum differenti dedicati ai gatti e ognuno diceva una cosa diversa. No al latte artificiale, no al latte vaccino, e ovviamente c’era anche chi diceva il contrario. No ai croccantini per cuccioli, meglio cucinare pollo lesso e cose di questo tipo, qualcun altro, invece diceva il contrario.

Vedo che i croccantini che gli ho preso al volo stamani al supermercato li mangia e anche di gusto, li ho presi appositi per cuccioletti e gli ho preso anche una bottiglietta di latte fatto a posta per i gatti. Non l’ho ancora aperta né gliel’ho data perché tutti quegli ammonimenti sui forum mi hanno fatto preoccupare.

Sono andato a vivere da solo per fare la vita del single solitario e ora mi ritrovo con questo batuffolo rosso. Chi se lo aspettava! Inutile dire che mi sono affezionato dopo 10 secondi dal nostro primo incontro, mia madre mi ha detto di darlo in adozione, ma non ci penso nemmeno. Fortuna vuole che sono anche in ferie da lavoro in questo periodo, per cui posso occuparmi di lui senza alcun tipo di problema, piccolo così avrà bisogno di tante cose. Vediamo che dice il veterinario!